Il segretario del Pdci sostiene la tesi di una coalizione unita e felice
SAN LUCIDO. Pietro Covelli, segretario dei Comunisti italiani, replica così al nostro articolo d’ieri che evidenziava come le spaccature interne al centrosinistra sanlucidano siano causa della sua puntuale disfatta elettorale:
«Non è vero che il centrosinistra è litigioso; durante il dibattito che si è svolto al polifunzionale a tutti è parso che sia iniziata una nuova fase di “patto sociale”, come mi piace definirla, tra tutti i partiti del centrosinistra.
I dissensi di Cavaliere, che sicuramente non è di centrosinistra né sicuramente faceva parte di Progetto San Lucido, non sono da annoverare fra i componenti del centrosinistra.
Pertanto sarebbe stato più opportuno riportare anche e soprattutto gli interventi propositivi, sia da parte dei cittadini che da parte dei politici.
Devo apprezzare, fra tutti gli interventi, quello del professore Grande e di Nunziata, che, anche se a titolo personale, ha dimostrato saggezza e correttezza nei confronti del centrosinistra.
Auspicio è quindi che tutto il centrosinistra si possa ricompattare intorno ad un programma per il bene supremo di San Lucido. Per quanto riguarda il ricorso, rientriamo perfettamente nei canoni istituzionali, tant’è che il CdS ha valutato accettabile il ricorso. Spero che una volta per tutte finisca questa storia del Ribaltone, anche perché il ricorso proposto al Tar dagli amministratori è stato respinto.
Pensiamo invece tutti quanti a ricostruire il centrosinistra con questo o con un altro nome, non è importante, senza cercare di fare le prime donne, perché non servono a nessuno, tantomeno alla collettività».
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Cari compagni,
trovo che quanto sta accadendo a tutta la Sinistra, debba davvero far
riflettere. La forbice tra chi dovrebbe rappresentare il popolo ed il popolo
stesso, si allarga sempre di più: da una parte l’autoincoronazione di
Veltroni (come dice Diliberto scontata, vista la popolarità del personaggio),
non a caso pochi giorni prima che partisse il suo personale festival del
cinema, uno “scherzo” da 15 milioni di euro, tanto per soddisfare la sua
passione cinefila, ma tanto dove trovare i fondi lui lo sa.
Poi Bertinotti con la proposta di sciogliere il Prc. E invece, cosa pensa la
gente scesa in piazza il 20 ottobre, ce lo siamo chiesto? Tanta
disillusione, é vero, ma anche consapevolezza che non si puo lasciare il
campo proprio adesso: come ha detto anche Diliberto all-ultimo Comitato
Centrale: ce ne andremo dal governo solo se ci cacceranno gli altri, ma noi
di nostra volonta, non ce ne andremo.
Compagni, come ribadito gia da altri di voi: non continuamo a dividerci per
trovare il leader, il nome: orientiamoci e sosteniamo i contenuti, perchë
questo é l-unica strada per continuare ad avere il sostegno del popolo di
sinistra.
Certo, le primarie, secondo il mio modestissimo parere, contraddicono lo
spirito piu vero del nostro partito: fatto di tanta gente che lavora senza
essere famosa. In Italia ormai si lavora sempre piu con divi, davvero
all-americana, spero davvero che anche noi non ci “omologheremo”, tanto per
citare uno dei due pericoli citati all-ultimo CC da Diliberto e da cui
dobbiamo a tutti i costi rifuggire.
Fraterni saluti
Giovani Urracci