I pm indagano sull’assunzione di Garofalo

L’inchiesta penale interessa anche la selezione e l’ingaggio dell’architetto esterno

SAN LUCIDO. Se c’è uno che se ne può stare tranquillamente seduto nel suo ufficio senza tema di sfratto, a quanto pare quello è l’architetto Santo Garofalo.

Eugenio FacciollaLa sua posizione alla guida dell’Utc non pare infatti a rischio, s’è vero che il tipo di contratto del quale è titolare, essendo stato stipulato in seguito a una selezione, non è vincolato al mandato dell’amministrazione che lo ha assunto.

Rispetto al collega del settore lavori pubblici e manutenzione, l’ingegnere Carmine Presta, e alla neoresponsabile della Ragioneria, Antonella Mele (che restano sui cocci di bottiglia perché sul loro destino il commissario non ha ancora firmato disposizioni ufficiali), Garofalo può ritenersi in una botte di ferro. Almeno ancora per un anno e mezzo, cioè prima che scada il suo rapporto di lavoro con l’Ente.

Tuttavia la Procura della Repubblica di Paola indaga proprio sull’iter concorsuale che l’ha condotto dietro quella scrivania, oltre che sulla sua passata condotta proprio come dirigente dell’ufficio presso il quale è stato nuovamente assunto a dicembre 2006.

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