Un’ordinanza del sindaco vieta il bagno su 1350 metri di litorale
SAN LUCIDO. Milletrecentocinquanta metri di litorale sanlucidano interdetti alla balneazione.
E’ quanto risulta dall’ordinanza numero 13 del 16 maggio con la quale il sindaco Carlo Borsani ha posto divieto di bagnarsi in sette aree sparse lungo la costa.
Si tratta di sbocchi di torrenti, fossi e zone in corrispondenza dei quali l’Arpacal, eseguendo l’analisi batteriologica delle acque, ha riscontrato elevati indici colimetrici.
Ecco dunque, da nord a sud, i perimetri di mare entro i quali è proibito tuffarsi:
per 150 metri a sud dello sbocco del torrente Deuda (a nord si entra nel comune di Paola);
per 100 metri a nord e a sud della zona antistante il numero civico 74 sul lungomare nord;
per 150 metri a nord e 50 metri a sud dello sbocco del torrente San Cono.
E poi per 100 metri a nord e a sud dello sbocco del fosso di Mataverna e dello sbocco dei torrenti Torbido, Cacacicero e Petralonga.
Per un totale di 1.350 metri di battigia interdetti su un’estensione complessiva del lungomare di cinquemila metri.
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