Falsi esattori anche a casa Mazza

Volevano riscuotere 245 euro. La bolletta intestata al padre, che è defunto è anno fa

SAN LUCIDO.
Non si arrendono. Falsi esattori delle tasse comunali continuano a bussare alle case di San Lucido.

San Lucido, scorcio

Qualche giorno fa davamo notizia del vigliacco tentativo di spillare soldi agli anziani del posto da parte di due uomini in età matura, pare forestieri quindi difficilmente identificabili, che si presentano alla porta di casa, soprattutto quella di donne anziane che vivono sole, dichiarando di essere “del comune” e chiedendo il pagamento in contanti delle tasse dovute al municipio.

Denaro che invece va a finire nelle loro tasche. Perfino alla porta della madre del consigliere comunale Benito Mazza hanno bussato i falsi esattori.

“Il 24 marzo due persone, prive di documento identificativo – racconta il consigliere – si sono spacciate per agenti di riscossione per conto del Comune di tributi non pagati sull’acqua e sulla spazzatura, per un totale di 245,05 euro. L’intestatario della bolletta falsa era Cesare Mazza, mio padre, deceduto un anno fa”.

In foto: Uno scorcio di San Lucido

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